PARTE 10° |
| Fonte Teleborsa.it: http://www.teleborsa.it/Speciali/Sp_013.aspx |
La Consulenza Finanziaria Primaria (Diagnosi) |
| Dr. Gianfranco Cassol 14 settembre 2009 |
| Il servizio di Consulenza Finanziaria Primaria fee only, consiste in tutte le attività relative alla pianificazione del portafoglio del Cliente e va distinto dai Servizi d'investimento (Gestione di portafogli e Consulenza in materia d'investimento) e dal Servizio di collocamento. La Consulenza Finanziaria Primaria (Diagnosi), riguarda la conoscenza e la protezione del Cliente e si basa, facendo buon uso dell'Economia sperimentale e della Finanza comportamentale, sull'analisi degli elementi che caratterizzano le decisioni d'investimento e che costituiscono i cardini della costruzione di un portafoglio: obiettivi, orizzonte temporale, tolleranza al rischio, preferenze, ricchezza disponibile, capacità reddituale e di risparmio, dimestichezza con le varie tipologie di prodotti e servizi, cui fa seguito la costruzione dell'asset allocation finanziaria, con la ripartizione della ricchezza nelle relative classi d'investimento basata sulle "categorie" e "tipologie" degli investimenti e non sui singoli prodotti. La Consulenza Finanziaria Primaria può essere arricchita con l'attività di "Ricerche in materia di investimenti", per fornire al Cliente analisi e comparazioni sugli strumenti finanziari e sui servizi d'investimento. La Consulenza Finanziaria Primaria per Legge è un'attività libera, che chiunque può svolgere senza necessità di autorizzazione o iscrizione a qualche Albo Professionale ed è remunerata "fee only". Nel rapporto professionale con il Cliente alla "Diagnosi" fa seguito la "Ricetta", con la raccomandazione personalizzata dei prodotti specifici da comprare, vendere o mantenere, ed il Cliente può darvi esecuzione oppure no. Trattasi del Servizio di Consulenza in materia d'investimenti (Ricetta di Prodotti valutati adeguati) che consiste, nella prestazione di raccomandazioni personalizzate a un Cliente, riguardo una o più operazioni relative a strumenti finanziari (Direttiva Mifid). Tale Consulenza, riservata alle Banche/Sim/Intermediari autorizzati, che la svolgono direttamente o tramite i Promotori Finanziari, è riservata anche alle Società di Consulenza ed ai Consulenti che saranno iscritti al costituendo ALBO (per semplicità chiamiamoli "emittenti" le raccomandazioni), ed ha un contenuto ben identificato limitato e ridotto alle sole raccomandazioni, ed è considerata un Servizio d'investimento. Viene così precisata la fondamentale distinzione fra Consulenza Primaria, che chiunque può svolgere liberamente, e Consulenza Secondaria, come definita dalla MIFID, che è un'attività riservata e soggetta ad autorizzazione. I Consulenti "emittenti" naturalmente possono svolgere anche la Consulenza Primaria, essendo aperta a chiunque lo desideri. Il problema sostanziale della Consulenza Secondaria è la valutazione ed il controllo della competenza professionale del Consulente "emittente", come si valuta e si controlla la capacità professionale di un Gestore. L'attività di entrambi rientra nei "Servizi d'Investimento", per i quali la Legge prevede l'Adeguatezza e in caso di NON Adeguatezza del Cliente, entrambi i Servizi non possono essere prestati. In proposito si deve però considerare la distinzione fra l'attività del Gestore e l'attività del Consulente "emittente". L'attività del Gestore consiste nel comprare, vendere o mantenere strumenti finanziari per conto del Cliente, e in ciò consiste il prodotto "gestito". L'attività del Consulente "emittente" le raccomandazioni personalizzate, consiste nel consigliare il Cliente di comprare, di vendere o mantenere strumenti finanziari, e in ciò consiste il prodotto "consulenziato", che si concretizza nel "rendiconto" obbligatorio periodico, che la Legge impone al Consulente di consegnare al Cliente e che deve riportare l'elenco delle raccomandazioni fornite e il relativo contenuto (data, ora di ciascuna raccomandazione, dello strumento finanziario e dell'operazione raccomandata, del quantitativo e dei limiti di prezzo eventualmente suggeriti, la volatilità del prezzo...) . Il tutto su supporti durevoli che consentano all'Organismo di Vigilanza di accedervi prontamente e di ricostruire ogni fase fondamentale all'elaborazione di ciascuna raccomandazione. Dei Gestori e dei prodotti "gestiti" sappiamo tutto, le analisi e le valutazioni a disposizione sono moltissime ed esaurienti, i controlli quantitativi e qualitativi sui Gestori e sui loro prodotti sono tante e complete: performance storiche, indici Sharpe, Jensen, tracking error, stili di gestione, processi di controllo del rischio, stelle Morningstar, voto Bluerating, Lipper, Sole 24 ore, e similari di società di rating, e... Per di più nel risparmio "gestito", l'attività di gestione è continuativa, giorno su giorno, e supportata da solide strutture di analisi e di controllo delle procedure. Questi sono benefici per i Clienti dei prodotti "gestiti" che sono assenti invece nei prodotti "consulenziati", dove l'operatività del Consulente, proprio per la sua struttura basata su raccomandazioni personalizzate fornite ai singoli Clienti, è saltuaria, e ciò in un mercato che si muove con istantaneità e non in relazione alla pianificazione della disponibilità temporale del Consulente e del Cliente e non tiene conto dei dubbi, incertezze e ripensamenti del Cliente. Le raccomandazioni del Consulente richiedono tempestività che la struttura del prodotto "consulenziato" non ha e non può dare. Come è possibile per il Consulente monitorare i portafogli "consulenziati" dei Clienti giornalmente e fare gli opportuni interventi, come invece accade per i portafogli "gestiti"? Come è possibile per un Consulente contattare tutti i Clienti e fornire le raccomandazioni di comprare, vendere o mantenere? Come è possibile controllare se le raccomandazioni vengono eseguite ed avere i dati relativi? Questi vuoti operativi rendono inefficienti i portafogli "consulenziati" e fanno sorgere molti interrogativi. Si danno i Rating ai prodotti "gestiti", ma chi dà i Rating ai prodotti " consulenziati"? E' possibile dare i Rating ai Consulenti come si fa per i Gestori? Ed è possibile dare il rating ai prodotti "consulenziati", come si fa per i prodotti "gestiti"? Quali sono le capacità del Consulente? Quali le performance storiche dei suoi prodotti "consulenziati"? Qual è il loro Tracking Error, il loro indice di Sharpe, di Jensen? Quali stili operativi e metodologie di controllo del rischio usa? Quante sono le stelle Morningstars, Bluerating, Lipper, Sole 24 ore...? Quando mai il Consulente, che è in "possesso dei dati" sui risultati che ha conseguito, sostituirà se stesso? E' vero che il Consulente "emittente" le raccomandazioni personalizzate, è svincolato dalle società prodotto, ma se poi in definitiva lui stesso è la società prodotto, il prodotto stesso e anche il Consulente di se stesso e del proprio servizio, come può avere l'obiettività per svincolarsi da se stesso, e valutarsi, e criticarsi e sostituirsi? Quando mai un Gestore ha sostituito sé stesso? La risposta a tali quesiti è la figura del Promotore Finanziario, che è la figura professionale completa a tutela dei Risparmiatori. Infatti, il Promotore Finanziario, può svolgere sia la Consulenza Secondaria per conto di un Intermediario autorizzato, sia la Consulenza Primaria e in più anche l'Attività di Collocamento (riservata per Legge ai soli Promotori Finanziari). Il fatto nuovo e importante è che la Consulenza Finanziaria Primaria, arricchita dal Servizio di "Ricerche e Analisi", svolta dal Promotore Finanziario, riguarderà anche il controllo e la valutazione dei prodotti "consulenziati", cioè dei "rendiconti obbligatori periodici" che la Legge impone al Consulente "emittente" di consegnare ai suoi Clienti e di conservare su supporto durevole che consentano all'Organismo di Vigilanza di accedervi prontamente e di ricostruire ogni fase fondamentale all'elaborazione di ciascuna raccomandazione. Per i Promotori Finanziari si apre un nuovo capitolo: oltre al controllo ed alle valutazioni dei Gestori e dei loro prodotti "gestiti" ed alla loro eventuale sostituzione, l'attività si estenderà al controllo ed alla valutazione anche dei Consulenti "emittenti" le raccomandazioni e dei loro prodotti "consulenziati" ed alla loro eventuale sostituzione. La figura professionale preminente sul mercato è pertanto quella del Promotore Finanziario, che svolge la propria attività in una Società di intermediazione, con la cultura e le strutture che gli consentano di operare nei settori:
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